Stalking 'delegato', processo a Ravenna

Per due anni e mezzo una dirigente amministrativa di una scuola ravennate aveva ricevuto sul lavoro, a casa sua e della sorella telefonate di insulti e minacce da una voce maschile che non aveva mai sentito prima. Alle chiamate, che talvolta per mesi si interrompevano per poi riprendere, erano seguiti diversi episodi di vandalismo sulla propria auto e su quella del marito. Al termine dell'indagine, la polizia ha scoperto che si sarebbe trattato di una sorta di stalking commissionato a terzi, messo cioè in atto da un amico intimo di una collega di lavoro della donna bersagliata, una sua sottoposta, con cui aveva avuto piccoli screzi a scuola. Nel processo iniziato al Tribunale di Ravenna, la dirigente, come riportato dal Resto Carlino, non si è costituita parte civile perché già risarcita (tutelata dall'avv. Simone Balzani, gli imputati sono difesi dagli avv.Carlo Benini e Silvia Brandolini). Secondo l'accusa, le chiamate erano iniziate nel giugno 2012 fino al dicembre 2014.

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